E’ tutta colpa di Gatto Silvestro

Morgana va in trasferta nella ridente località lacustre di Cernobbio in compagnia delle streghe comasche per festeggiare il compleanno della fondatrice dello Jolismo, si è scontrata con una realtà inconfutabile, Jessica Fletcher si nasce non si diventa!

 

Streghe detective, cresciute a pane e Tenente Colombo, indottrinate dalla Signora in Giallo, svezzate da CSI…completamente stregate da Criminal Minds (anche se più che seguire la trama sono “in adorazione”  di quel figone di Morgan). Convinte di fare un baffo al RIS, di avere la meglio persino su Rex, si sono dovute arrendere all’evidenza dei fatti. Nemmeno le migliaia di libri gialli, di thriller letti durante le insonni notti milanesi, sono riuscite ad aiutarle a svelare il mistero del postribolo!

Organizzare un compleanno alternativo, questo era il sogno della Strega Jole, la quale ha optato per una cena con DELITTO! Morgana parte zoppicando, dopo l’ennesimo intervento chirurgico, su saggina e, litigando con il Tom Tom  aziendale, il quale aveva deciso di detenere  come unica lingua il…RUSSO e che l’unica frase comprensibile per la povera strega fosse: ROTATORI, arriva pronta a sconfiggere il crimine,  sulle sponde del lago di Como.

Finalmente giungono a detinazione, dopo qualche peripezia, a bordo di una fiammante scopetta gialla (chi accusa Morgana di guidare da pazza dovrebbe provare l’ebbrezza della guida di Strega Jole sulla 500 gialla per capire il significato di guida spericolata!!!). Le streghe in giallo si dirigono leste ai loro posti di combattimento. Il menù della cena con delitto si presenta assai goloso, e la cosa acuisce i loro sensi, già all’erta.

Mentre stanno beatamente gustando l’antipasto, ecco che fa irruzione la compagnia di attori che inizia a introdurre l’ambiente, ove accadrà il terribile delitto: un bordello della Milano dei primi del ‘900! Le streghe ascoltano interessate, prendono appunti, si scambiano opinioni, senza mai trascurare le prelibatezze nel piatto. Uno degli attori, quello accusato dell’omicidio di una “bella di notte”, si nasconde seduto dietro il tavolo delle streghe…Morgana deve trattenersi diverse volte dal prenderlo a forchettate; infatti la presenza “corvesca” del ladro assassino, turba la degustazione del risotto al tartufo della strega milanese.

La scena del crimine si fa sempre più complessa, i personaggi hanno diversi scheletri nell’armadio, gli intrecci tra di loro diventano sempre più intricati.. e nel qual mentre le streghe, tra  le lasagnette, il filetto di angus, e diversi bicchieri di vino bianco gelato, cercano con l’aiuto delle loro capacità extrasensoriali di sbrogliare la matassa. Appunti ed indizi si sprecano, ma la cosa si fa assai complicata, le loro capacità di detective sono messe a dura prova o meglio sono sviate dai vari intrecci amorosi all’interno della Casa di Piacere che attraggono l’attenzione delle streghe, facendo slittare al secondo posto l’efferato omicidio.

Ad un certo punto, ecco che gli spettatori sono costretti a dare per iscritto la loro versione dei fatti, con tanto di motivazione e atto di accusa al colpevole.

Le streghe entrano in panico, molto più interessate al lato gourmande della cena, a quello gossip, agli intrighi amorosi e al look dei protagonisti, si sono scordate di trasformarsi in Streghe in Giallo e svelare l’arcano. Provano a contattare gli spiriti, ma questi al cellulare non rispondono. Provano mille e una congettura, sino a quando si avvicina il ladro, accusato dell’omicidio che tenta di scagionarsi, per chiedere la loro opinione sui fatti. Ecco che Morgana improvvisa un susseguirsi e un intrecciarsi di avvenimenti tali per cercare di spiegare il delitto che il povero ladro è completamente basito. Nemmeno nei suoi più grandi incubi sarebbe mai riuscito a creare un plot così complesso, intricato e al limite del fantascientifico, anche se nulla nel ragionamento contorto di Morgana fa una grinza. Il poveretto lascia il tavolo con espressione allucinata e le streghe iniziano, con qualche modifica, a mettere per iscritto le proprie congetture.

Al momento della lettura, viene scelto per primo il componimento delle streghe, le quali riescono a scatenare ilarità generale e svariati “ohhhh” di fronte alle loro contorte congetture, ma due cose azzeccano: il movente e uno dei colpevoli, anche se non il complice, che loro avevano a priori scartato perché lo consideravano troppo scontato… e poco carino!  Altri tavoli danno la colpa alla Tenutaria del Bordello, cosa che era troppo evidente e scontata per essere vera e solo un tavolo riesce a centrare l’obbiettivo, con una tale precisione millimetrica che il dubbio sorge spontaneo. Conoscevano qualcuno che aveva già partecipato alla cena con delitto o si sono fatte un corso avanzato c/o il commissariato di Paperopoli?

Morgana, depressa perché la sua congettura nel far collegare la cugina colpevole con il Conte è stata  bocciata, e ancor più basita dall’apprendere che, al momento dell’omicidio, il Conte…si era rifugiato in BAGNO…per RIFLETTERE su quanto aveva scoperto sulla sua amante ( si è mai visto un Conte in bagno che riflette???? Mahhh). Esce con un “l’avevo detto io di scrivere che era TUTTA COLPA DI GATTO SILVESTRO!!!” Il pubblico ammutolisce, gli attori per poco non decidono di cambiare mestiere seduta stante e di darsi al giardinaggio. Cosa c’entra GATTO SILVESTRO???? Tutti gli occhi sono puntati su Morgana..la quale tranquilla esce dall’empasse con è “SEMPRE COLPA DI GATTO SILVESTRO That’s all Folks! “

 

E’ tutta colpa di Gatto Silvestroultima modifica: 2011-03-31T08:33:23+00:00da admin
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